C’e il trip-hop ancestrale dei Massive Attack, ma anche l’elettronica post-diasporica di abbassato Amobi ed Elysia Crampton

C’e il trip-hop ancestrale dei Massive Attack, ma anche l’elettronica post-diasporica di abbassato Amobi ed Elysia Crampton

Freetown Sound picca una sonda nell’enorme caverna della black music e la illumina a periodo rivelandone tutti gli squarci, i crepacci, le forme armoniose. C’e una lunghissima playlist verso Spotify preparata adatto da Dev attraverso esporre al umanita complesso cio affinche ha spiato durante crearlo ed e allettante risentire nei suoi brani il totale della sua perlustrazione a-geografica nel ambiente della musica. C’e il rap di Tyler, The Creator pero ed il neo-soul dei Robert Glasper Experiment. E indi il violoncello empirico di Arthur Russell, il grime di Skepta e Wiley, i caldi beat di J Dilla, le brillanti composizioni per verso e orchestra di Philip Glass, il southern rap droghereccio dei Clipse, il post punk danzereccio dei Talking Heads, il reggae acustico dei Wailers post-Bob Marley, il pop di Vergine. Incluso rinchiuso nel coscienza e nelle mani di Dev, impegnate per soffiare i suoi tempi e la sua moltitudine al societa interezza.

Il conveniente originale raccoglitore di colore Swan e uscito da scarso e riprende la esposizione di Freetown Sound. Il ripulito si e fatto ancora un po’ oltre a difficile, da ebbene, e poi Dev ha risoluto di votarsi al opinione di aspettativa. Continue reading C’e il trip-hop ancestrale dei Massive Attack, ma anche l’elettronica post-diasporica di abbassato Amobi ed Elysia Crampton